lunedì 15 ottobre 2012

I miei figli

 Sono una mamma fortunata e miracolata. Fortunata e miracolata perché la vita mi ha donato la grande gioia di avere due figli che hanno generato in me due amori immensi e luminosi.

L'amore per mio figlio Leonardo è paragonabile ad un piccolo seme di una pianta bella e rigogliosa ma trasportato dalle intemperie in una landa fredda e desolata dove non ha potuto germogliare per tanto tempo. Nel momento in cui i miei occhi hanno incontrato quelli di Leonardo quella terra arida e gelata, che era il mio cuore, si è scaldata fino a divenire terra fertile dove quel seme è nato, mettendo radici profonde e avviluppandomi di colori e profumi. Leonardo è stato e sarà sempre il sole che ha portato luce e calore nella mia vita. La vita è divenuta un susseguirsi di gioie e di sorprese: il primo dentino, la prima volta che si è lasciato a camminare, le prime paroline, il primo compleanno.
A chi mi dice che sono stata "brava" ad accogliere un bimbo non nato da me, rispondo che Leonardo è stato MIO FIGLIO da subito. Ho cominciato ad amare il mio bambino fin da quando ho visto le sue fotografie e quando, finalmente, l'ho avuto fra le braccia il mio primo pensiero è stato che quelle braccia erano state create per lui: una culla perfetta. Appena entrato nella stanza dove noi lo aspettavamo trepidanti ci ha fatto un sorriso meraviglioso grande, sdentato e luminoso: il primo raggio del mio bellissimo sole.

L'amore per Arianna è paragonabile, invece, ad una piccola fiammella che divenuta un fuoco crepitante e gioiso nel momento in cui è nata. All'inizio era una piccola brace, luminosa ma piccola, col passare dei mesi, e con il sopraggiungere della consapevolezza che quella piccola vita esisteva, essa è divenuta prima fiammella, poi fiamma ed infine un bellissimo e caldo falò.
Arianna è nata grazie a suo fratello. E' nata perchè si è annidata in una culla calda e accogliente, divenuta tale solo grazie al sole entrato nella mia vita quasi due anni prima. E' il nostro miracolo, il nostro Tsunami personale, arrivato come un fulmine a ciel sereno. Una piccola e caparbia bimba che si è aggrappata alla sua mamma fin dall'inizio con forza e determinazione.
L'emozione che ho provato quando ho sentito per la prima volta la voce della mia bimba è stata potentissima; una deflagrazione di emozioni: gioia, commozione, ansia di vederla, voglia di stringerla, e soprattutto un senso di protezione enorme. Ricordo che appena nata me l'hanno appoggiata sulla pancia e ci siamo guardate, un momento che non dimenticherò mai: i suoi occhi velati, come tutti quelli dei neonati e miei occhi velati dalle lacrime. Arianna è un piccolo batuffolo dolce e peperino che ha reso i nostri giorni ( e le nostre notti) movimentati e pieni di piacevole rumore.

Ora, alla sera, quando ci mettiamo tutti quanti sul divano a leggere una storia, ogni tanto mi fermo, li guardo e la tenerezza mi assale. I miei figli: così diversi... ma così stupendamente uguali nell'essere  miei!


                                                                    

     

3 commenti:

  1. Congratulazioni di cuore, ho scoperto solo ora della nascita di Arianna!
    Un abbraccio!
    Michela

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  2. era da un po' che non mi collegavo al vostro blog...e mi hai fatto piangere!!!sei una splendida mamma...e devo dire anche una brava suocera!!!
    tvb
    dania

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  3. Giulia, grazie per le tue parole e per la tua sincerità'! Siete forti...Chiara

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