La Nottata classica inizia nei migliori dei modi. Verso sera all’arrivo di papà dal lavoro, la mamma consegna il tenero pargoletto nelle braccia del gentil consorte che se lo spupazza, facendolo giocare per circa un’oretta. Nel frattempo lei metta su uno straccio di cena che ultimamente si riduce a qualche ovetto e un po’ di insalata. Verso le 20.00 gli entusiasti genitori si accingono a conciliare il sonno al loro delizioso bambino. Si incomincia con uno “sciacquetto” veloce capace, tuttavia, di ridurre il bagno come Piazza San Marco in un giorno di acqua alta.

Si passa quindi ad un cambio del pannolino e alla vestizione con un pigiamino. Quest’ultimo deve essere rigorosamente carino, possibilmente con raffigurati, animaletti e/o personaggi Disney. Ultimata questa operazione, altra mezzo’oretta con mamma e papà e poi…in Branda!!
Il nostro ometto in questo è bravissimo: accompagnato dai fidi Peluche nel giro di 3 muniti si addormenta.

Che meraviglia, dirà qualcuno e anch’io lo direi, se non fosse che la notte è MOOOOLTO lunga.
Il primo risveglio avviene più o meno alle 22.30 per un giro di pappa. Poco male siamo ancora svegli. Poi, finalmente, anche mamma e papà si accingono a distendersi sul loro comodo giaciglio per far riposare le stanche membra. Ma…. Nel bel mezzo della primissima fase Rem, quando ancora sei lì che ti stai crogiolando e pregustando il tuo dolce dormire…parte la sirena. E’ come se ci fosse una scarica elettrica che ti parte dai piedi e ti arriva alla testa. La mamma, rimbambita, ma ancora capace di uno sprint degno di Carl Lewis si precipita al lettino, dove un Leonardo lacrimoso, le rivolge un sorrisone, si gira parte e si riaddormenta. Bene, ma intanto è arrivato il primo risveglio. Si torna quindi nuovamente a letto e finalmente si dorme… seee per un paio di ore!! (e nel frattempo si sono fatte le 2!!). Sempre la mamma, coadiuvata ed incitata dai mugugni del papà, si alza e torna a vedere il dolce frugoletto che stavolta è in piena crisi di urla e pianti. “Bè, stavolta ha fame” pensa la poverina, illusa di potersela cavare nel giro di pochi minuti. Tira fuori, speranzosa, il biberon ma le urla non solo continuano, ma aumentano. A questo punto scattano le domande: ha fame? NO, Ha sonno? NO, Ha al di pancia? NO, Ha paura? No dato che è in braccio alla mamma…E ALLORA COS’HA???? Qualcuno me lo deve spiegare!!
Dopo circa un’ora di pianti, e di nanne ininterrotte una mamma stremata, trascinando i piedi, con due bicipiti da culturista e due occhiaie da far invidia al Canale di Suez, chiede il Pit Stop al Papà. Quindi la mamma va a cercare di dormire e la sua dolce metà si accinge ad un’altra ora di cullamenti e di pianti. Circa alle quattro del mattino, improvvisamente cala un inquietante silenzio…la mamma corre in cameretta e vede un papà che nei fumi del sonno sta dando il biberon al nostro piccolino. Lei lo guarda e lui: “Aveva solo fame!” SOLO FAME????? Ma se è da più di due ore che cerchiamo di dargli la pappa? Cos’è gli è venuto il languorino tutto in un colpo? Ebbene, parrebbe proprio di sì, dato che dopo aver fatto fuori tutto il bottiglione di latte, Leo si addormenta beato in braccio a papà con un espressione talmente meravigliosa che i poveri genitori, totalmente asserviti, dimenticano all’istante la nottata appena passata, si guardano se lo ammirano ancora una volta e alla fine hanno anche il coraggio di dirsi: “Come siamo fortunati!!”